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Ribellione 15 gennaio 2026 · lettura 1 min · 120 letture

Terre senza Pace!

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Voce che sgomenta grida e si appella: > Mani invocanti soccorso dal Cielo. S’incrociano in petto odio e perdono e nella lotta intestina si sfibrano i cuori. Più che nella tempesta si vive terrore. Terra più non v’è senza crude voragini, né senza baratri di strazio e dolore, né più case con tetti, finestre e balconi. Per deflagrati bellici ordigni desolato mondo allo sguardo si pone, come retaggio di ostilità e oppressione. Respira la morte nell’aria nefasta, vuoti paesi senza più genti né storia. Si ascoltano grida si odon fragori, per tracotanza d’odio impettita, per funesti conflitti e devasto in ogni momento è annientata la vita. Grida il poeta e denuncia ogni guerra a voce piena non ha più respiro. Non ha più forza né pace la terra, perché non v’è Pace sembra un mistero e intanto chi regna promette vuoto futuro, fantastica un mondo senza paura.
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Ausilia Giordano
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Un testo intenso e toccante. Complimenti. (Marcella Usai)

Molto profonda e vibrante. Un caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (5)

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Marcella Usai16 gennaio 2026

Un testo intenso e toccante: immagini forti che denunciano la guerra e il dolore umano con grande sensibilità. Una poesia che fa riflettere. Complimenti cara poetessa

Anna Eustacchi16 gennaio 2026

Uno strazio a cui assistiamo ogni giorno, la Terra sembra un teatro di guerra e ingiustizia senza fine che sgomenta, spaventa fa rabbrividire. Bel testo

Un grido poetico intenso che trasforma l’orrore della guerra in parola viva e dolente. Tra immagini aspre e invocazioni umane, il testo denuncia la perdita della pace e smaschera le false promesse del potere. È poesia che ferisce, ma proprio per questo invita a non smettere di sperare. Molto intensa e significativa.

Pierfrancesco Roberti16 gennaio 2026

poesia che denuncia i disastri della guerra e il dolore dell’uomo con grande sensibilità lascia il segno nella mia anima

Saverio Chiti17 gennaio 2026

come può il poeta non inchinarsi al richiamo di pace... Ogni suo verso è contro ogni guerra, poiché essa è figlia della prevaricazione di stati, di popoli. Ecco che allora le parole hanno senso se parlano di pace, se trasmettano fiducia, ma anche indignazione verso quei potenti che fanno del potere la loro casa, sta a chi ha la sensibilità di guardare in faccia i popoli sottomessi alla paura del domani, a lanciare la sfida, noi non staremo in silenzio! ringrazio l’autore per i suoi versi di pace, e nel suo mettersi a "servizio" di essa!