Nel futuro la poesia
Pierfrancesco Roberti
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Nell’anfratto dell’ospedale crolla la depressione dei pensieri sbandati.
verso d’un suicidio rabbuiato da un tremito freddo di vento.
Cullo con la mia vita corone di fiori annodate dal silenzio
io che temo i pensieri spezzati dal vento.
Ed ecco la poesia piccola figlia di un angelo illibato
muoio per te verso bruciato di una cenere accesa di tramonti.
E passato il buio dell’ospedale vivo la poesia dei miei occhi.
soffia la spuma dell’infinito
A passi lenti nel futuro della poesia.
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e apprezzata. (Alberto De Matteis)
Bella e apprezzata. (Alberto De Matteis)
Bella e apprezzata. (Alberto De Matteis)
Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Poesia molto bella e significativa!!! (Sergio Melchiorre)
Un caro saluto Pierfrancesco. (Marcella Usai)
Congratulazioni. Un caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (3)
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Ausilia Giordano20 gennaio 2026
Versi molto profondi nell’argomentazione, e toccano il cuore del lettore, che si anima di emozioni sincere.
Marcella Usai20 gennaio 2026
C’è molto dolore qui, ma non resa. Nel buio dell’ospedale nasce la poesia come un filo di luce: fragile, ma viva. Il vento che ferisce diventa respiro, e i passi, anche se lenti, vanno avanti. Finché scrivi, non sei perduto: stai ancora scegliendo la vita. Un abbraccio caro poeta.
Antonietta Angela Bianco20 gennaio 2026
La poesia si accende proprio nel punto in cui tutto sembra spegnersi: un ossimoro bellissimo di cenere che brucia e tramonti che respirano. Molto intensa e profonda.



