Dove il cielo respira
Antonietta Angela Bianco
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Le nuvole nascono da un lento tacere,
fiato del cielo che prende forma e va,
come pensieri che non sanno restare
e cercano un nome che non si dirà.
Le guardo muoversi e in quel loro andare
sento il mio cuore cambiare misura,
diventa vasto, simile al mare
quando dimentica ogni riva sicura.
C’è un punto alto, non visto dall’occhio,
dove il grigio si scioglie in chiarore,
non è promessa né sogno né gioco,
è solo il cielo che torna a essere cuore.
Andare oltre è restare in ascolto,
non forzare il varco, non domandare,
lasciare che il cielo, poco a poco,
ci insegni il suo modo di respirare.
Così le nuvole non sono più velo,
né presagio, né fuga lontana,
ma il gesto lieve con cui il cielo
ci guida oltre noi, con mano umana.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Nel plauso un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti25 gennaio 2026
bellissima lirica cara autrice hai un anima grande vai a prendere le parole lassù sulle stelle complimentiu
Giovanni Ghione25 gennaio 2026
“Andare oltre è restare in ascolto “ questo è un verso di vera poesia che respira nel cielo! Complimenti!


