Atlante fragile dei giorni immobili
Antonietta Angela Bianco
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Gennaio posa il fiato sulle cose,
come una mano lenta sulla fronte.
Il cielo è un vetro stanco di riflessi,
vi batte il giorno, insetto senza nome.
Le ore scricchiolano sotto il gelo
come rami piegati dalla notte.
Io cammino nel bianco dei pensieri,
neve che impara il peso del silenzio.
Ogni parola trema, è brace viva
sotto la cenere quieta del dire.
Il tempo indugia, chiede di restare,
si fa preghiera muta nelle ossa.
Gennaio insegna il limite alla luce,
la tiene accesa come un voto antico,
brilla nel poco, arde senza voce,
resta nel buio come un cuore amico.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto caldi anche nel gelo invernale. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti26 gennaio 2026
bellissima lirica c e un movimento sensoriale di parole bellissimo provoca emozioni forti plauso
Ausilia Giordano26 gennaio 2026
Sembra tremare la voce di questi versi, e nel gelo trovano meditazione. Nel segreto del freddo, i versi si riscaldano ritrovando calore ed emozioni vere fin sotto la cenere, che arde e cova silenziosa, fino all’ultimo verso. Complimenti alla poetessa.


