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Fantasia 30 gennaio 2026 · lettura 1 min · 223 letture

La merla DOCG

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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E il tempo batte freddamente fisso giocando a mosca cieca col prefisso ed io che volo nera in questo cielo mi fermo a mangiucchiare sul tuo melo. E algida procedo sulla strada se ai tuoi momenti grevi c’è chi bada sicuro del suo essere indefesso essendo della vita un corpo lesso. Mi innalzo canto fischio e me la spasso facendo in aria e in alto quel fracasso che splende con il sole e tanto dura buttando ai quattro venti la paura. E vivo sol tre giorni e poi scompaio in questo fine mese di gennaio felice di poterti stare addosso ma adesso devo andare e più non posso ché tutto questo caro mio è un lusso sapendo che alla porta tua ribusso con tutta la costanza della iella che mi rammenta Antonio e la livella.
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Particolare con rima: isso esso asso osso e usso. (Giuliano Esse)

Commenti (2)

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Ausilia Giordano30 gennaio 2026

Strutturato in quartine con versi in endecasillabi, con rimo in rime baciate AABB / CCDD / ecc. Rispettabile dedica alla merla, regina dei giorni di fine gennaio. "Tre giorni ..." i giorni dedicati alla merla cadono col il cadere del mese. Complimenti al poeta.

Marcella Usai30 gennaio 2026

La poesia racconta i giorni della merla attraverso una voce leggera e ironica, l’uccello nero vola, canta, fa fracasso nel cielo di gennaio e assapora la vita pur sapendo che durerà poco. Il freddo, il tempo che incalza e la fine del mese fanno da sfondo a una gioia breve ma intensa, vissuta senza paura. In contrasto, l’umanità appare più pesante e affaticata, “lessa” dalla vita. Il richiamo finale alla livella di Totò introduce con sorriso amaro l’idea dell’uguaglianza di tutti davanti al destino, trasformando la merla in simbolo di vitalità, precarietà e accettazione serena del limite.