Torniamo bambini
Pierfrancesco Roberti
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Palpita la dolce umanità dimenticata dalla spregevole società di oggi
vale l’egoismo principio cardine che cancella l’altro.
Moltitudine di silenzi ciechi davanti ai poveri infreddoliti
i bambini di Gaza i bambini di Kiev non ci fanno più battere il cuore
L’ipocrisia di oggi sono quelli che si fanno il segno della croce e dentro hanno il vuoto.
sento la rabbia nella fine del verso zittire le chiacchiere dei signori nessuno.
La fatica della mia depressione cammina lungo il sentiero scosceso della collina della fede
la strofa dell’umanità piange amari silenzi di fronte a Dio.
So che non basta questa scritta parola ma posso avanzare un passo verso l’altro.
torniamo bambini.
Singhiozzo d’umanità
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un affettuoso saluto (Marcella Usai)
Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Commenti (2)
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Marcella Usai2 febbraio 2026
La sofferenza personale si intreccia a quella del mondo, tra guerra, povertà e fede ferita. Nonostante la rabbia e la depressione, resta un filo di speranza: fare un passo verso l’altro, tornare bambini, recuperare un’umanità che ancora palpita, anche nel singhiozzo. Complimenti versi intensi.
Alberto De Matteis2 febbraio 2026
Testo poetico di notevole impatto sociale, descritto in maniera forte e partecipata dall’Autore Pierfrancesco Roberti. Nella società odierna, scrive, domina l’egoismo, l’indifferenza e l’ipocrisia, che sono tarli che feriscono i cuori sensibili. L’unica speranza è quella di poter ritornare bambini e vivere le stesse emozioni.


