Filigrana dì domani
Antonietta Angela Bianco
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Sul sentiero dell’anno che si spegne
resta un’orma di luce e di polvere,
passi incerti, promesse che si tengono
tra le dita come piume che sfiorano l’erba.
Il tempo lascia impronte di silenzio,
ombre di riso, graffi di dolore,
eppure il suolo nuovo del mattino
aspetta ancora il peso del nostro cuore.
Come argilla umida sotto la luna
il domani si offre senza difesa,
morbido e cieco, fragile fortuna
che trema al primo tocco di promessa.
Portiamo l’ ieri come un mantello logoro,
con le sue toppe di gioia e di pianto,
ma il passo nuovo scioglie il vecchio nodo
e il vento già ne strappa un lembo santo.
Seminiamo nel buio semi di luce,
parole- torcia, sguardi che diventano ali,
ogni intenzione è un filo che si cuce
tra ciò che fummo e ciò che vorremmo tali.
Camminiamo scalzi sul tappeto d’aurora,
lasciando orme di polpa e di desiderio,
non importa se tremiamo ancora,
l’impronta del domani è già il nostro vero.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti6 febbraio 2026
bellissima lirica con figure poetiche molto belle che arrivano al cuore del lettore plauso

