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Introspezione 6 febbraio 2026 · lettura 1 min · 120 letture

Vita poesia

Pierfrancesco Roberti 1106 poesie pubblicate
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vivo il magma della luce. estasi di un verso sfrontato di stelle bellissima virgola di un freddo cuore di cielo silenzio il dolore acre delle voci urge la poesia che asciuga la guarigione del buio trema la ferita cesellata nella mia anima. respira il sole del giorno che riscalda il vento inanimato del silenzio profondissimo tremito d’ugola sfiora la strofa fischiettata di stelle vivo nella carne sfilata di parole
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Pierfrancesco Roberti
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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Complimenti e un caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (3)

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Marcella Usai6 febbraio 2026

Un testo che brucia piano, come una brace che non fa fiamma ma non smette mai di scaldare. La poesia vive di materia cosmica e corporea insieme: luce, stelle, cielo, sole si intrecciano con carne, ugola, ferita, anima. È come se l’universo fosse interiorizzato, digerito, e poi restituito in forma di parola. La ripetizione di “vivo” all’inizio e alla fine crea un cerchio: l’esistenza è tutta lì, nel passaggio dalla luce alla parola, dalla ferita alla voce. Versi molto profondi

Questa poesia è un flusso incandescente e viscerale: parte dal magma interiore per esplodere in luce, stelle, silenzio e ferite cesellate. C’è una tensione bellissima tra dolore acre e urgenza di guarigione, tra tremiti gutturali e carezze di parole che si fanno carne. Molto intensa, quasi tattile, la sensazione di una poesia che respira e sanguina allo stesso tempo. Bravo!

Saverio Chiti6 febbraio 2026

vivere di poesia è nella poesia, così l’autore ci trasmette col suo magma che nel silenzio scalda le parole, così come le affida al vento e nelle nuvole fino a coprire il sole con la loro esistenza, in andirivieni di versi a traboccare le emozioni, i sentimenti affiorati dae parole stesse... la poesia è vita che diventa vita e si dona agli altri! i miei complimenti!