Il nostro altare
Peppe Cassese
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Un attimo un momento
tu parli ed io ti sento
coi baci tuoi infiammati
innalzo un monumento
mentre le mani avide
continuano a sfiorare
le valli i colli e l’anima
su questo vivo altare.
Un attimo un momento
mi cerchi e ti tormento
col piglio dei dannati
estremo sentimento
mentre la tua passione
si adatta a torturare
il petto e il grillo impavido
sul più quotato altare.
Un attimo un momento
noi stretti nel cimento
spezziamo il cuore e il palpito
si muta in sacramento
mentre il mio cielo candido
ti chiede ancor di osare
con tutta l’assonanza
di questo sozzo altare.
Un attimo un momento
del tempo tradimento
con la sua voce unica
più eco che lamento
sceltissima canzone
con note da inventare
sapendo in ogni caso
che il mondo è il nostro altare.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Marcella Usai7 febbraio 2026
Accattivanti versi che mescolano eros e liturgia, tempo e corpo, con un linguaggio ricco e consapevole. È sporca nel senso migliore del termine: perché non ha paura di dire che anche il desiderio, quando è assoluto, può essere sacro. Intrigante

