Cade il foglio là dove scorre l’acqua del fiume
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi meravigliosi caro Pierfrancesco (Marcella Usai)
Bellissima lirica, profonda e sincera. Complimenti (Franco Scarpa)
Resilienza poetica difende il futuro e lo stupore (Antonietta Angela Bianco)
urla nel silenzio. Culmina in una “briciola (Antonietta Angela Bianco)
sospesa d’infinito\" che scioglie l’imperativo (Antonietta Angela Bianco)
d’amare proprio nel dolore muto. Bellissimo lampo (Antonietta Angela Bianco)
di grazia ostinata. Congratulazioni, un caro salut (Antonietta Angela Bianco)
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Un flusso di immagini naturali e sensazioni profonde che trasmettono un messaggio di resilienza e meraviglia verso la vita e il futuro. Bella e sentita profondamente.
La lirica si configura come un rito di trasformazione in cui le immagini naturali diventano simboli interiori. Il foglio che cade nel fiume rappresenta l’abbandono di ciò che pesa, affidato a un’acqua “verde come la speranza”, segno di rinascita. La natura non è semplice sfondo, ma parte viva dell’esperienza emotiva, luogo in cui la parola prende forma. Ne emerge una forza resistente, capace di custodire lo stupore e difendere la bellezza del futuro, anche quando il silenzio sembra prevalere. Il finale si concentra in una visione essenziale, una “briciola sospesa d’infinito”, dove amore, dolore e silenzio si fondono come spazio di rivelazione.
Ricchezza d’immagini in versi appassionati come sa scrivere l’autore. Le emozioni nascono dal cuore e giungono agli occhi facendone scaturire lacrime. Elogio.



