Dove lo sguardo arriva prima
Antonietta Angela Bianco
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La sensibilità è un occhio d’acqua,
vede passaggi dove sembra muro,
legge il tremito sotto voci ferme
come vento nascosto tra le foglie.
È camminare con i sensi accesi,
città notturna vista dall’alto,
ogni finestra una storia che pulsa,
ogni silenzio un respiro intero.
Raccolgo i dettagli minimi del mondo,
il peso di uno sguardo, un’ombra che cambia,
come chi ascolta il mare in una conchiglia
e riconosce la marea che sale.
La sensibilità illumina angoli bassi,
torcia calda nelle crepe dell’umano,
trasforma una ferita in passaggio
e una cicatrice in mappa segreta.
Non è fragilità ma campo aperto,
radar acceso dentro la tempesta,
vedere più fondo, più largo, più vero
e restare, nonostante tutto, presenti.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
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Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti11 febbraio 2026
bellissima likrica con figure poetiche sempre stupende plauso
Ausilia Giordano11 febbraio 2026
Testo strutturato in quartine con versi in endecasillabi, co ritmo libero. Una finestra di riflessione profonda sull’interiorità sensibile, si apre da un ambiente naturale (acqua) e si evolve lungo tutto il testo raccogliendo rappresentazioni sensoriali ed emotivi, per concludersi in una considerazione sapiente e di insegnamento: "Non è fragilità", ma attenzione riflessiva costante, come faro acceso inestinguibile, come presenza per sostenere la luminosità e il calore, come base della vita. complimenti alla poetessa.


