Mi sfiora lenta
Antonietta Angela Bianco
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La solitudine mi sfiora lenta,
come seta fredda sulla pelle nuda,
sa di notte fonda e di vino scuro,
respira con me, mi impara a memoria.
Il cuore oscilla, strumento a corde tese,
vibra sotto dita che non vedo più,
ogni battito è un morso trattenuto,
un gemito rosso chiuso tra i denti.
Le emozioni colano, dense e calde,
blu elettrico mescolato al porpora,
mi attraversano come musica bassa
che scende nei fianchi e non chiede permesso.
Il tuo ricordo è un frutto troppo maturo,
si apre da solo nella mia notte,
ne assaggio il succo, dolce e feroce
e resta sulle labbra come una colpa.
Ora cammino piano dentro il silenzio,
ha il tuo passo, il tuo odore, il tuo ritmo,
la solitudine mi prende per mano
e balliamo stretti fino a perderci.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti12 febbraio 2026
bellissima lirica con figure poetiche sensoriali emozionanti che arriva al cuore plauso

