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Sociale 16 febbraio 2026 · lettura 1 min · 75 letture

Migranti

Marcella Usai 304 poesie pubblicate
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Siamo figli del vento e della polvere semi portati lontano da stagioni troppo strette per fiorire. Il mare ci ha chiamati per nome con voce salata e crudele ci ha cullati e feriti ma non ha spento la brace nel petto. Camminiamo con scarpe consumate e la memoria cucita addosso ogni passo una sillaba di una lingua che nessuna frontiera comprende. Non siamo ombre alla vostra porta siamo mani che cercano luce spalle che conoscono il peso eppure non si piegano alla notte. Portiamo in tasca una chiave senza serratura un canto imparato tra le onde la certezza fragile e ostinata che la terra, tutta la terra abbia spazio per un nome nuovo. Se ci guardate negli occhi vedrete lo stesso cielo che vi abita lo stesso bisogno di pane e carezza la stessa fame di domani. E quando finalmente poseremo il capo su una riva che non respinge non sarà conquista ma approdo non sarà invasione ma respiro. Perché vivere non è confine è radice che cerca acqua è un fuoco custodito a mani nude finché diventa alba.
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L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Versi molto profondi (Ausilia Giordano)

Commenti (2)

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Pierfrancesco Roberti16 febbraio 2026

bellissima lirica parla dello status del migrante sempre alla rficerca di un umanità goduta da tutto il resto del mondo arriva al cuore plauso

Ausilia Giordano16 febbraio 2026

Viaggi della speranza senza limiti di tempo, né di spazio, anime in balia delle onde della vita e delle sue stravaganze, dai flutti marini che deturpano la quiete della speranza, alle ondate delle amare vicissitudini. E son infinite le ferite fisiche e morali. Migranti. Uomini che partono con in cuore un sogno, e costretti a medicarsi costantemente ferite immeritate. Congratulazioni alla poetessa.