La bellezza dell’infinito
Pierfrancesco Roberti
1106 poesie pubblicate
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Lascia che cada il foglio là dove scivola il cielo.
scrivo il mio nome laggiù nella notte fonda di stelle...
Non voglio più avere asilo tra gli uomini
cammino a fondo con i miei piedi nudi nella massiccia coltre di neve.
Palpito la solitudine che piange l’oscurità dei miei pensieri.
Tremo la bruma che soffia la rugiada bianca d’inverno.
foglie rossastre che cadono giù gonfie di pioggia.
Tremito d’un bacio volo d’un tuono.
emozione generosa di un incendio di candele.
Il silenzio rapisce il soffio dell’anima
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto belli. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Marcella Usai20 febbraio 2026
Parli di distanza dagli uomini e di avvicinamento alla natura. La neve, la notte, la bruma e le foglie creano un paesaggio freddo e silenzioso. Ci sono anche immagini più intense, un bacio, un tuono, un incendio di candele che portano movimento dentro questo silenzio. Alla fine resta una sensazione di solitudine profonda e di ascolto interiore. Versi meravigliosi, complimenti
Ausilia Giordano20 febbraio 2026
Tono maestoso in questi versi usa il poeta, per presentare più eventi tutti parte di un mondo di sensazioni e di emozioni vissute dal suo cuore appassionato non solo della vita, ma anche di insieme di mondi che danno al poeta dolore e gioia. Immagini suggestive ricche di enfasi. congratulazioni al poeta.


