Vieni primavera
Marcella Usai
305 poesie pubblicate
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La luce di febbraio non scende: fluttua
polline d’oro che scivola sui tetti
drappo di seta teso tra gli abissi.
Il vento, esausto, ha perso il suo respiro
lasciando scie di polvere e silenzio
nei nodi nudi dei rami che tremano
giacciono già piccole stelle verdi
battiti segreti pronti al rigoglio.
La terra espira a bocca aperta
un fiato d’acque sorde e di radici
che non conoscono il morire.
Ogni filo d’erba è un ponte all’invisibile
ogni corolla un’idea che si fa carne.
E noi, fragili come ombre di un sogno
erriamo tra meraviglie vacillanti
col cuore aperto come un codice antico
la rinascita non è patto o promessa
è l’incanto che lacera la polvere
fuga di vita tra le crepe del mondo.
Vieni, primavera: non bussare.
Entra con passo di cometa
accendi i fiori come lanterne sul fango
muta il dolore in oro, il ricordo in chiarore.
E fa’ che l’inverno, finalmente,
sia solo il riso bianco di un sogno.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti26 febbraio 2026
bellissima lirica figure poetiche naturali molto belle plauso

