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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonietta Angela Bianco
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Natura 2 marzo 2026 · lettura 2 min · 93 letture

Sussurri bianchi

Antonietta Angela Bianco 976 poesie pubblicate
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​ La neve scende piano e il mondo tace, l’aria si veste di minuscoli gridi bianchi, sospesi, lievi come i baci che il silenzio scambia coi rami aridi. Ogni fiocco è un sussurro che ritarda, cade lentissimo, quasi per paura di spezzare il cristallo della tarda quiete che il cielo in grembo ci procura. La terra beve il bianco a goccia a goccia, strato su strato, come chi ricorda un’antica carezza sulla goccia di pelle che il tempo ormai non sfiora. Nevica sopra neve e il rumore del mondo si ritira nelle tane, i passi diventano eco di fiore, le voci rondini perse nelle frane. Questo nostro gelido inverno è culla, non prigione, custodisce nel freddo segreti che scaldano quando il nulla si fa silenzio e ci tocca dentro. E mentre il candore avvolge le cose e le nasconde al giudizio del giorno, dentro di noi qualcosa si compone di silenzio più dolce nel dintorno. Sii neve anche tu, per un istante solo, lascia che il bianco ti copra gli errori, che il freddo ti insegni quanto è profondo l’abbraccio del nulla quando è amore.
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Antonietta Angela Bianco
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Versi molto toccanti e fascinosi, Elogio. (Ausilia Giordano)

Commenti (2)

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Ausilia Giordano2 marzo 2026

Scende leggera e silente la soffice neve, nel gelo di fine inverno. Sui monti, sui colli e sui piani insiste ancora il freddo e il "candore della neve avvolge le cose". La terra si nutre del bianco che lievemente le entra nel profondo e la irrora per i frutti futuri. "Sii neve anche tu" sussurra la poetessa, per apprendere che la purezza non è freddo gelido, ma insegna a vivere serenamente gli errori e a superarli con la propria forza. complimenti alla poetessa.

L
Luciano Vacca4 marzo 2026

Con il lento scendere, gocce di neve rendono bianco e silenzioso scenario che appare fatato, e piccoli flautati rumori non fermano i silenzi del nostro pensare e amare. L’inverno pare non voler liberare e voglia custodire gelosanente sensazioni e ricordi che sono la nostra stessa vita. Bellissima poesia. Dolce.