Candore muto
Antonietta Angela Bianco
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Discende l’aria in brividi di lana,
brulica il bianco sopra il mondo stanco;
ogni segreto sosta nella tana,
mentre si stende il velo al nostro fianco.
Cade la neve, lenta ed infinita,
come un sospiro stanco della mente;
ferma l’istante, placa ogni ferita,
scivola dolce e non domanda niente.
È un fitto ricamo di bianchi sussurri,
piume cadute da un angelo in volo;
cancellano i passi, i sogni interrotti,
lasciando che il cuore rimanga più solo.
Sotto la coltre di polvere ghiacciata
dormono storie di un tempo lontano;
la voce del mondo s’è fatta ovattata,
come una gemma racchiusa nel palmo.
L’inverno ci offre un gelo di parole,
spazio d’ascolto per l’anima nuda;
non serve la vampa di un tiepido sole
perché ogni voce nel petto si schiuda.
E mentre il silenzio diventa memoria,
il freddo ci insegna la via del ritorno;
scriviamo sulla neve la nostra storia,
prima che il sole riaccenda il giorno.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti3 marzo 2026
è talmente bella che la natura ed i sogni si collegano con emozioni plauso
Ausilia Giordano3 marzo 2026
Candore silente si presenta in questo testo dove ogni verso scende lieve fino a giungere nel profondo del cuore del lettore. La neve scende leggera, in un moto infinito di eleganza, arricchendo di emozioni il cuore della scrittrice e del lettore. "Sotto la coltre di polvere ghiacciata", dice la poetessa, vivono storie nascoste, che solo chi sa vivere vere emozioni può cogliere e leggere. Complimenti alla poetessa.


