Nel mio petto la speranza
Era di maggio
tenevo stretti frammenti di cielo
profumo che pervade la dolce luna.
Nel riflesso dell’infinito sfiora il bulbo dei miei occhi.
ho derubato il tempo dei madrigali delle stelle.
Giuro sul mio petto apostolo del silenzio
sorpresa di una cenere d’un sole che brucia.
Carezza di beatitudine che racchiude una speranza.
stasera mi fugge il vento.
Leggera mutevole silenziosa spuma celeste
struscio di un simposio di bellezza.
Alfabeto del silenzio
©
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