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Riflessioni 8 marzo 2026 · lettura 2 min · 138 letture

L’eco del fuoco

Alma Gjini 244 poesie pubblicate
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L’eco del fuoco La notte sa i nomi che l’uomo ha spezzato, nelle case dove l’amore doveva esser bandiera, il silenzio custodisce ogni grido calpestato che si dissolve tremando nel cuore della sera. Erano passi di luce in stanze di vita, mani che offrivano sogni e pane in tavola sincera, nessuna immaginava che l’ombra più infinita potesse nascere accanto, come un’oscura fiera. Il suolo ha udito i nomi cadere come pioggia, Giulia, Saman, Sara, Vanessa o Pamela, ogni sillaba è un lampo che nel buio poggia, ogni vita un grido che dall’oblio si svela. E ancora nomi nel vento, come eco di fuoco, Desirée, Yara, Chiara, Jessica, Elena, Roberta o Ilaria, non sono numeri freddi, non sono un breve gioco, ma stelle che guidano chi ancora respira l’aria. Ogni donna caduta non è mai stata sconfitta, la sua luce si fa fiamma nella memoria del mondo, ogni lacrima spesa su una vita interdetta si fa radice viva che scava nel tempo profondo. Le strade narrano storie di sogni interrotti, ma i loro occhi brillano come lampi tra le ombre, sono vento che corre oltre i confini corrotti, fiamme di vita che al buio mai più soccombono. Verrà il giorno in cui nessuna porta chiuderà il cuore, quando l’amore non sarà catena ma luce che protegge, quando ogni donna camminerà senza timore come un’alba che esplode e ogni paura corregge. Ogni vita spezzata è un patto inciso nel sole, ogni grido è marea che scuote coscienze assopite, i loro nomi sono l’urlo che non muore: mai più sangue di donna sulle nostre vite!
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Un affettuoso saluto. Poesia molto apprezzata. (Antonietta Angela Bianco)

Un caro saluto (Marcella Usai)

Commenti (3)

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Questa poesia è un abbraccio potente e necessario, un coro che ridà voce a chi è stato costretto al silenzio. Trasforma il dolore in una luce che guida e la memoria in una forza ribelle che non accetta l’oblio, ricordandoci che ogni nome è una stella che non smetterà mai di brillare e di chiederci giustizia. ​ Congratulazioni è meravigliosa. poetessa.

bellissima lirica potente memoria del femminicidio come violenza brutale degli uomini condivido con il cuore questa poesia plauso

Marcella Usai9 marzo 2026

La poesia ricorda le donne uccise dalla violenza e invita a non dimenticare i loro nomi. Sottolinea che non sono numeri, ma vite, sogni e persone amate. Il messaggio della poetessa è chiaro: ricordarle serve a cambiare la società e a dire mai più violenza contro le donne. Complimenti