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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonietta Angela Bianco
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Impressioni 12 marzo 2026 · lettura 1 min · 104 letture

Sotto il respiro della notte

Antonietta Angela Bianco 976 poesie pubblicate
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La notte scende come un lento velo, fiato posato sulle cose mute e il mondo piega il suono e la memoria dentro un silenzio vigile e profondo. Quando le strade cedono al vuoto, qualcosa si discioglie nell’ombra, segreti come inchiostro dentro l’acqua, forme senza confine né dimora. Ogni passo interroga ciò che manca, ogni ombra è soglia mai pronunciata; la notte non risponde né trattiene, ascolta come pietra che ricorda. Ritornano i volti senza tempo, le parole rimaste sulla soglia, le figure di noi mai incarnate, stelle spente prima di avere nome. E il bello riaffiora, breve e oscuro, come luce piegata nello specchio, un gesto minimo, un riso remoto che il giorno ha disperso senza traccia. La notte siamo noi, senza contorni, materia fragile in cerca d’ascolto, centro segreto dove il giorno muore e resta vivo ciò che non sappiamo.
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Un caro abbraccio. (Ausilia Giordano)

Un caro abbraccio. (Ausilia Giordano)

Commenti (2)

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cara autrice scrivi la notte con lo spirito autentico e di verità mi emozioni plauso

Ausilia Giordano13 marzo 2026

Un "lento velo" la notte, periodo di riposo che abbraccia l’anima per chi veglia durante il giorno. Magia e mistero riserva per chi la vive pienamente, accogliendone le sensazioni che offre, ed è il momento in cui si può riconoscere che il giorno non muore, ma continua a vivere nella continuità della riflessione di ciò che è stato e delle soluzioni che può soffrire. Elogio alla poetessa.