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Riflessioni 13 marzo 2026 · lettura 1 min · 58 letture

Non si scrive più d’amore

Patrizia Cosenza 426 poesie pubblicate
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Non più il "tu" quel piccolo idillio o il "noi" privato quasi intimo, tra il tunnel dei bimbi calpestati nel loro grido muto e il sesso violato della donna è un mondo fucilato. Scriviamo con la smania della carne che scotta fra le macerie l’idea dell’Umanità ormai del tutto rotta nella guerra che ci mangia e ci vomita in questa sporca lotta; non l’amore, quel lusso dolce emozione ma l’affanno della terra arrabbiata perché ogni corpo ucciso è la nostra sola preghiera la pace è l’idea di un fantasma in questa lugubre stagione.
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Versi che si imprimono nel cuore. (Marcella Usai)

Commenti (3)

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cara autrice hai uno spirito amaro e vero non si conosce più la sensazione del vero amore mi colpisce il cuore plauso

Marcella Usai14 marzo 2026

La poetessa Patrizia Cosenza, racconta la violenza contro i bambini e le donne che diventa simbolo della distruzione totale dell’umanità. L’amore e la pace, un tempo presenti, sono ridotti a lusso o fantasma, mentre rimane solo l’affanno e la memoria dei corpi uccisi come testimonianza. Un ritratto potente e cupo della perdita e della brutalità della guerra. Complimenti.

Alma Gjini17 marzo 2026

Questa poesia colpisce per la sua verità feroce, il mondo che crolla, i gridi silenziosi, l’umanità ridotta a macerie. L’amore diventa lusso, la pace un fantasma. Eppure la parola resiste: trasformare dolore e rabbia in poesia è una preghiera, lenta e potente, che resta nel cuore di chi legge. Ci ricorda che anche nel buio più profondo, la voce umana può ancora ardere.