Disamore disincanto
Peppe Cassese
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Disamore disincanto
gioco a carte con il cuore
e fin troppo mi diverto ad ignorarlo
pur se corre avanti e indietro come un tarlo
e si adatta ogni momento a fomentare
le mie labbra pronte a farsi salmeggiare.
Disamore non mi vanto
vero baro finto avaro
con la fede e col coraggio della fame
di chi vola senza ali sul letame
e continua a fare festa ogni mattino
ben sapendo che il lontano è assai vicino.
Disamore vecchio schianto
metto in moto ogni sospetto
per dar vita a questo caso divergente
che divido a quattro mani con la gente
e così come succede a un fuoco spento
butto l’acqua del mio secchio e non mi pento.
Disamore controcanto
non ti cerco e ti cancello
dall’inverno e dai suoi fiori mai scontati
che mi fanno rinnovare i volti odiati
nel tramonto tormentoso ingannatore
che coloro con un rosso imperatore.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E amore sia. (Jo Kondelli Ghezzi)
Commenti (1)
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Marcella Usai14 marzo 2026
La poesia parla del disamore, cioè della perdita o del rifiuto dell’amore. Il poeta sembra trattare i sentimenti come un gioco, cercando di ignorare il cuore e di difendersi dal coinvolgimento. Ci sono immagini forti (il tarlo, il fuoco spento, il tramonto rosso) che mostrano però che dentro resta comunque inquietudine e sensibilità. In breve: il testo esprime distacco e disillusione, ma lascia capire che il cuore continua comunque a farsi sentire. ❤️ Grande opera Peppe.

