Immobilità
Patrizia Cosenza
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Adesso ho questa paura che mi tiene
eretta e ferma, quasi fossi un busto,
la paura di chiudermi in una scatola
con tutto il fiato e il sangue e la memoria,
e farne un pacco chiuso, ben sigillato,
che non riceve visite né dà disturbo.
Mi spaventa questo spegnersi a rate,
un interruttore che scatta in cucina
e poi in salotto, e infine dentro il petto,
fino a restare un corpo senza l’uso
né del destino né della voglia,
una sedia rimasta vuota a tavola.
E in questo buio che mi vado facendo,
la paura più grande è che ti perdo.
Ma è un pensiero buffo, quasi un vizio,
perché cercarti è un esercizio vano:
tu ti sei perso prima del mio inizio,
e io ti tengo stretto per la mano
mentre ho paura.
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L'autore
Patrizia Cosenza
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un affettuoso saluto (Marcella Usai)
Commenti (2)
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Marcella Usai18 marzo 2026
Il testo delle poetessa Patrizia Cosenza esprime la paura di perdersi lentamente e diventare vuoti, insieme al timore di perdere qualcuno già assente. Le immagini della scatola, dello spegnersi a rate e della sedia vuota rendono concreta questa inquietudine, mentre il finale mostra un legame che persiste nonostante la perdita. Complimenti
Pierfrancesco Roberti18 marzo 2026
cara Patrizia la verità della tua speranza permette di non esaurirti lentamente è una poesia emozionante plauso di cuore


