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Ribellione 18 marzo 2026 · lettura 1 min · 82 letture

Spine di luna

Marcella Usai 303 poesie pubblicate
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Ali di vetro si frantumano tra le pieghe dell’alba ogni battito un ricordo che il vento non osa portare. Chi ti insegnò, figlio a chiudere la luna in pugni di ferro? A contare le stelle come se fossero tue proprietà? Il dominio maschile stringe come corsetto di spine ogni gesto un dardo ogni parola una catena invisibile soffoca il canto dei fiori che osano sbocciare . Specchio di cenere la donna- fenice dorme tra le ombre del passato ma le sue ali non cedono. I ricordi feriti sono armi silenziose che scavano radici nel cuore del tempo. Hai intrecciato il cappio con le chiome della resistenza pensando che la paura bastasse. Ma la morsa del patriarcato non conosce la fine della tempesta. Dai vetri appannati una falena di luce brama il crepuscolo la rugiada della libertà scivola tra le dita delle ombre e il tiranno dorme tra le mura dei suoi sogni di ferro ignorando che ogni catena ha già crepe invisibili.
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L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Versi molto stimolanti alla lettura. (Ausilia Giordano)

Commenti (2)

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cara Marcella questa poesia è una denuncia del patriarcato che esiste ancora spesso agisce di nascosto contro le donne mi strozzano l’anima questi versi sei forte

Ausilia Giordano19 marzo 2026

Mille mondi e mille pensieri, come infinite denunce sono presentati in questi versi molto profondi, dove i rei sono due: l’umanità con le sue violenze gratuite e l’uomo con la sua arrogante magnificenza. Si crede un dio sceso in terra, la parte maschile dell’umanità, per sopraffare pensieri e parole del mondo femminile, da lui ritenuto "inferiore". L’uomo mostra la sua superiorità, con la propria forza fisica, e ciò non ne dimostra superiori capacità intellettive. Ma non per sempre stringerà ancora nella morsa d’acciaio il cuore femminile. Verrà il tempo della liberazione. Le catene, in effetti, "hanno crepe invisibili". Elogio alla poetessa.