La tua Immagine
Andrea Palermo
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Laggiù dove mi hai spinto tu
non c’è pace,
ed in questo mio inverno che cerca la primavera,
s’apre un lembo di sole
nell’incertezza dei giorni che son fermi
a questa tua foto
che mi invade lo sguardo,
ma dove il tuo profumo svanisce.
Eri tu, di profilo nel tuo sorriso,
in cui prego di non voltarti.
Resta lì così dove sei, e come eri,
resta almeno dove ti possa
continuare a guardare,
prima che l’ombra della sera nasconda
la tua immagine,
mentre prima s’illuminava
slegata da questo buio che m’invade
l’anima,
non girarti amata mia,
ho paura, perché non ho la forza di corteggiarti
e di amarti come dovrei,
come avrei dovuto.
È qui dove mi sono spinto io,
e t’ho persa,
ed è qui dove ti vengo ancora a cercare,
a cercare le tue labbra,
e laddove la notte mi nasconde prepotente
le nostalgie,
perché gelosa
mi tenta e rinnega questo mio amore
andato,
laggiù dove mi hai spinto tu.
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L'autore
Andrea Palermo
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti19 marzo 2026
bellissima lirica con figure poetiche emozionanti e coinvolgenti plauso
Alma Gjini19 marzo 2026
in questa poesia si avverte una nostalgia profonda, un amore perduto che non trova pace. L’immagine della foto ferma il tempo, mentre il dolore continua a muoversi. C’è un rimpianto sincero, quasi una richiesta impossibile di restare com’era. Quel “non girarti” è fragile e struggente, paura di vedere davvero la perdita. Molto sentita


