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Famiglia 19 marzo 2026 · lettura 1 min · 57 letture

Ancora rumore

Patrizia Cosenza 426 poesie pubblicate
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Mia candida madre, così prematura, te ne sei andata lasciando la cura di un mondo che adesso non riconosci più, mentre io resto qui, e dentro ci sei tu. Eri leggera, un passo di piuma, un’ombra silente che il tempo consuma, ma dentro il mio petto, che strano lavoro: diventi un tamburo, diventi un tesoro che batte e che spinge, che fa bum bum bum, mentre fuori è tutto un altro costume. Non è più la terra che avevi lasciato, il cielo è diverso, il suolo è cambiato, ma io ti cammino con questo rumore che segna il tragitto di un vecchio dolore. Ti porto con me, nel mio passo distratto, madre interiore, mio unico patto.
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I miei elogi... (Marcella Usai)

Commenti (3)

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Alma Gjini19 marzo 2026

Questa poesia è un abbraccio silenzioso che attraversa l’assenza. La figura della madre non è solo ricordo, ma ritmo vitale che pulsa dentro il cuore, trasformando il dolore in compagno di cammino. C’è una delicatezza struggente nel rendere il vuoto concreto, materico, con quel “bum bum bum” che diventa cuore, memoria e presenza insieme. È un canto intimo di legame eterno, una testimonianza di amore che continua a camminare anche tra il cambiamento e il tempo che separa... Un abbraccio

Questa poesia è un ritratto commovente di come l’assenza si trasformi in una presenza pulsante. ​ Mentre il mondo fuori cambia e diventa irriconoscibile, il ricordo della madre non resta un’ombra sbiadita, ma diventa un "tamburo" nel petto: un battito vitale che dà il ritmo ai passi di chi resta. È la celebrazione di un legame indissolubile che trasforma il dolore in una forza che accompagna ogni giorno, ovunque si vada. Congratulazioni è bellissima.

Marcella Usai19 marzo 2026

Questi versi sono davvero toccanti. Descrivono in modo dolcissimo il contrasto tra la leggerezza di una madre che non c’è più e la forza pulsante del ricordo che vive dentro di te. L’immagine del "tamburo" nel petto è potente: trasforma il dolore in un battito vitale, un ritmo che ti accompagna mentre attraversi un mondo che ormai ti sembra estraneo. È una poesia che parla di un legame che non si spezza, ma che cambia forma per diventare la tua bussola interiore. Bellissimi versi