La misura delle assenze

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un affettuoso saluto (Marcella Usai)
Lirica intensa e profonda. Molto apprezzata. (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (3)
davvero bella la poesia riesci a verseggiare anche i particolari più piccoli sei una poetessa davvero brava complimenti
Quando qualcuno manca, non lo si capisce subito: sono i piccoli gesti quotidiani a far emergere il vuoto. Gli oggetti e le abitudini sembrano conservare la presenza di chi non c’è più, creando un’illusione di continuità. Alla fine, il dolore diventa un equilibrio silenzioso: impari a vivere evitando quel vuoto, come se fosse una “geometria” fatta di distanze precise. Bellissima
Questi versi sono una carezza malinconica che ci insegna a camminare tra i vuoti lasciati da chi non c’è più. È straordinario come la poesia riesca a trasformare il dolore di un’assenza in una coreografia invisibile: non siamo soli in una stanza vuota, ma ci muoviamo in uno spazio popolato da "oggetti- memoria" che continuano a parlarci. L’idea che la perdita non sia uno schianto improvviso, ma una geometria silenziosa, ci restituisce una forma di pace: impariamo a fare spazio al ricordo senza fare rumore, trasformando la mancanza in una nuova, delicatissima abitudine. Congratulazioni letta con molto interesse, è meravigliosa. Sei .



