All’illusione del potere
Indottrinati avanzano, ciechi di fede,
credendo di colpire il loro nemico;
ma negano la ragione quando è riforma
e avanzano, ignari, verso l’abisso.
Non vedono che il prezzo è sempre immenso
quando l’idea soppianta il vivo giudizio
e il dogma s’innalza, rigido, sul trono
dove la luce dovrebbe governare.
-Ignoranza, Harry!- grida la memoria
con voce antica sul margine dei giorni.
Brucia il giardino; disputano il fiammifero
come se lì risiedesse la giustizia.
Io custodisco invece un breve spazio
di verde ostinato, lucido e paziente:
lì semino chiarezza dentro l’ombra
e irrigo con una fede che non impone.
Se il fuoco giunge, fedele alla sua legge,
sarà la mia dimora l’ultima in cenere
e forse la prima a levarsi viva
dall’intimo buio della terra.
Conosco bene la ferita della guerra,
la fede malsana che inganna l’affamato
con pane di fumo e vane promesse.
Conosco la scia amara dei miei morti,
due volte esiliati dalla storia,
attraversando il mare con tutto perduto,
imparando che il suolo sotto l’uomo
può tremare quando il dogma comanda.
Per questo non temo il movimento
né il vecchio tremore dell’instabile:
abito il sole che arde in questo istante
con responsabilità e con memoria,
sapendo che la vita non si dona
a chi la offre avvolta in miraggi.
Le radici profonde non si arrendono:
si aggrappano alla terra con più forza,
respirano in silenzio la certezza
e crescono dove il vento le percuote.
Ma chi non ha mai perso ciò che aveva
né ha visto la sua casa farsi polvere
non può comprendere, neppure a parole,
il prezzo atroce di ogni idea fallita.
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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