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Natura 29 marzo 2026 · lettura 1 min · 96 letture

Il risveglio di Marzo

Antonietta Angela Bianco 976 poesie pubblicate
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S’affaccia Marzo al limitare d’oro, scuotendo il gelo dalle stanche piume; risveglia il bosco e il suo perduto coro mentre la neve si fa vivo fiume. ​È un cavaliere che non trova posa, tra lampi azzurri e nuvole di lana; ora s’accende in veste luminosa, ora s’adombra in pioggia che s’allontana. ​ Sui rami nudi, come un dolce incanto, le gemme scoppian come bolle al sole; la terra scuote il suo nevoso manto per far velluto alle prime viole. ​È un bimbo scaltro che col vento gioca, che ruba al cielo l’arco dei colori; la voce del ruscello non è fioca, ma canta l’inno dei rinati amori. ​ Desta i caprioli nel segreto cuore delle vallate tinte di smeraldo, mentre nell’aria un brivido di fiore annuncia al mondo il primo raggio caldo. ​ Viene la vita e danza sulla via, Marzo la guida con la mano stanca; finisce il tempo della malinconia e la speranza d’ogni prato è bianca.
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Versi molto teneri. Elogio. (Ausilia Giordano)

Commenti (3)

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una bellissima poesia una stupenda rinascita della primavera versi dolcissimi che colpiscono al cuore complimenti cara Antonietta

Ausilia Giordano29 marzo 2026

Meravigliosi versi con ritmo di rime alternate ABAB/CDCD/EFEF/ ecc. Marzo, mede intermedio tra l’inverno e la Primavera, si risveglia nel candore della neve e del freddo, che ancora sussistono, e si ritrova tra intirizzite violette, rami ancora ricoperti di neve. La vita si rinvigorisce nello splendore del tiepido caldo di questo mese, succube delle transizioni stagionali. Complimenti alla poetessa.

Alma Gjini29 marzo 2026

La tua poesia dà a Marzo un’anima viva, mutevole e quasi umana, sospesa tra inquietudine e rinascita. C’è una musicalità classica nei versi e una ricchezza d’immagini che trasformano la natura in racconto e respiro. E in questo passaggio tra gelo e luce si avverte qualcosa di profondo: non solo stagione che cambia, ma speranza che lentamente ritorna. Bellissima!