Lo sguardo disobbediente (occhi di libellula)
Antonietta Angela Bianco
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Ci dissero: “avanti è la sola via”,
come freccia lanciata verso il mondo;
ma ai lati già tremava l’armonia
del polline che ruota lento e tondo.
Guardare dritto è un’ombra sottile,
un corridoio stretto nella mente,
mentre la luce, come un fiume docile,
scorreva intorno, viva e onnipresente.
Allora presi gli occhi di libellula,
trentamila finestre in un respiro;
il mondo si accese come una cellula
che pulsa ovunque nello stesso giro.
Non c’è più nuca dove il buio giace,
né lato oscuro dove il senso muore,
ogni cosa mi sfiora e mi disface
come vento che impara il mio cuore.
Il mondo non è oggetto da guardare,
ma carne che respira nella mia;
io sono l’erba che lo sente entrare
come pioggia che cade in ogni via.
Così disobbedisco alla frontiera,
lo sguardo non marcia più in fila indiana.
Come un cristallo acceso nella sera
vedo il cosmo da ogni sua campana.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro abbraccio. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti31 marzo 2026
bellissima lirica versi molto significativi e profondi hai scelto nella tua anima queste meravigliose parole mi emozioni complimenti cara Antonietta
Ausilia Giordano31 marzo 2026
Coraggioso approccio alla libertà di pensiero, parole ed azione, nascente dagli eventi della natura e dall’impeto che essa sa dare alla vita umana. "Avanti solo ..., ma il mondo circostante ci insegna a guardare con attenzione in diverse direzioni, come l’esempio della libellula, che cerca e scopre mondi sempre nuovi e interessanti. In effetti "il mondo non è ... " è nell’esperienza diretta e nel coraggio di liberarsi da fissi schemi, che si impara a volare. Elogio per i bei versi.


