Il battito della luce
Antonietta Angela Bianco
976 poesie pubblicate
+ Segui

Non cerco il punto dove il mondo muore,
la riga dritta che recide il prato;
io sono il centro, il prisma, il cacciatore
di tutto ciò che vibra al mio costato.
Trentamila scintille in una sfera
bevono il bosco e l’ombra alle mie spalle;
non c’è una nuca, un buio, una frontiera,
ma l’infinito in queste mie pupille.
Abito l’Oltre senza alcun confine,
come un riflesso immerso nella fonte;
non guardo il tempo o le sue amare spine,
sono l’Aperto che si fa orizzonte.
La mia visione è un abbraccio di carne,
tocco la rosa mentre fisso il sole;
non serve al vero il peso di spiegarne
la forma chiusa con le mie parole.
Scompongo il volto, il fianco e la radice,
vado a passeggio dove il senso splende;
ogni mia lente è un’anima felice
che tutto afferra e nulla ne pretende.
Sono l’occhio che vive tra i capelli,
la disobbedienza d’un riflesso d’oro;
rompo lo specchio e i suoi grigi cancelli
per far del mondo il mio canto e il mio coro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
