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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonietta Angela Bianco
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Introspezione 2 aprile 2026 · lettura 1 min · 90 letture

L’universo sulla pelle

Antonietta Angela Bianco 976 poesie pubblicate
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Sull’arpa tesa del mio petto il vento passa e ridesta un brivido profondo; non è dolore e non è smarrimento, ma il battito segreto di ogni mondo. ​ Sono cristallo in mezzo alla tempesta, vibro se un’ombra sfiora la vetrata; nell’anima un sussurro solo resta, eco di luce in terra abbandonata. ​ Come una vela che nel mare impara a farsi spinta dalla tesa brezza, così l’essenza mia, seppur amara, beve dal pianto l’ultima dolcezza. Il mondo urla e il cuore si fa spiaggia, accoglie l’onda e il tuono della sera; su me la pioggia dei pensieri viaggia, mentre io resto come bianca cera. ​ Non è condanna il fuoco che mi accende, ma un modo d’essere l’onda che s’increspa; la vita il suo ricamo mi distende tra il ronzio dell’ape e della vespa. ​ Sintonizzato al ritmo delle stelle, ascolto il sangue farsi melodia; porto l’universo sulla pelle, una ferita che è la strada mia.
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Antonietta Angela Bianco
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Commenti (2)

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bellissima lirica versi intensi e profondi delicato ritmo musicale che rende meraviglioso il tutto. complimenti cara Antonietta

Alma Gjini2 aprile 2026

È una poesia che vibra tutta di interiorità, dove il corpo diventa strumento “arpa”, “vela”, “cera” e traduce il sentire in immagini delicate ma vive. Molto suggestive le metafore naturali della poetessa, che fondono emozione e universo, come se l’io fosse in continua risonanza con tutto ciò che lo circonda. Resta addosso l’idea di una sensibilità intensa, quasi fragile, ma capace di trasformare anche la ferita in musica e cammino. Sempre !