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Spirituali 2 aprile 2026 · lettura 1 min · 52 letture

Sacro Giovedì

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Si arrestano dolenti i sacri inni dei cori degli Angeli nel giungere al Sacro Orto della santa orazione, In contrita attesa del Re della Pace e in silente meditazione assorti, colgon del mite Dio lo sconforto. Prostrato ha il Santo Petto il Dio di Salvezza nell’angoscia della Sua amara sorte. Gabriel e gli Angeli suoi fratelli nella loro amabil tenerezza lo avviluppano forte. Infuocato per Lui di puro amor, nel suo abbraccio santo il grande Ariel lo conforta. Lo sostiene l’ardimentoso Michael nell’ostile audace affronto, baciando la Sua Santa fronte. Il Padre con lo Spirito dal Ciel ama e benedice quel Figlio prediletto tutto Amore e Pace. Lì, nel doloroso Orto, in meditazione raccolto soffre e tace l’affranto cuore del mondo.
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Ultimo giorno della Grande Festa iniziata a Gerusalemme. Da Giovedì, quarto giorno della Settimana, detta "Santa", Gesù ha il Cuore ancor più prostrato, per gli eventi che dovrà affrontare, fino alla sepoltura.

L'autore
Ausilia Giordano
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Un affettuoso saluto (Marcella Usai)

Commenti (3)

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Marcella Usai2 aprile 2026

Una poesia intensa e profondamente spirituale, che trasmette con delicatezza il dolore e l’amore del momento. Le immagini degli angeli che accompagnano e confortano rendono la scena più dolce e umana, pur nella sofferenza. Si percepisce un senso di pace silenziosa che convive con l’angoscia, arrivando dritto al cuore. Molto sentita

una poesia profondamente spirituale di una profondità e bellezza meravigliose complimenti cara poetessa

Alma Gjini2 aprile 2026

È una poesia intrisa di sacralità, dove il linguaggio solenne e quasi liturgico costruisce un’atmosfera sospesa e devota. Molto forti le personificazioni e le immagini degli Angeli, che rendono il dolore qualcosa di condiviso e accompagnato, mai solo. Colpisce quel finale: il “cuore del mondo” che soffre, trasformando la scena in un dolore universale e profondamente umano.