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Festivita' 6 aprile 2026 · lettura 1 min · 46 letture

L’Angelo del Mattino

Marcella Usai 303 poesie pubblicate
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Siede ancora sulla pietra, il giovane di luce, mentre il mondo, a poco a poco, ritrova respiro. Non ha premura di ascendere alle altezze: indugia, custode del vuoto, vigile del segreto. Le donne sono corse, hanno sciolto il grido, ma egli permane sulla soglia del marmo, per dire a chi giunge col cuore gravato: «Non cercate il Vivente tra reliquie di gelo. Oggi l’annuncio si dischiude tra l’erba, nella letizia di un pane infranto all’aperto nei passi dei due che, verso Emmaus interrogano il vento in cerca di un volto.» È il lunedì della terra che si scopre guardata della ferita che cessa d’essere muro. Un angelo siede su ogni nostra caduta e, mite, ci indica un varco sicuro.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


bellissima lirica spira il vento del giovane angel (Pierfrancesco Roberti)

o. (Pierfrancesco Roberti)

versi molto profondi. (Ausilia Giordano)

Commenti (2)

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cara marcella, una poesia molto intensa con un forte spirito umano che fortifica la fede, grandi emozioni complimenti

Ausilia Giordano6 aprile 2026

Una creatura celestiale, l’Angelo che accoglie e sostiene il sorger del giorno - il Mattino - siede sereno ad attendere l’umanità per offrire la lieta notizia a chi si pone domande sulla presenza o meno (del Cristo) al sepolcro - le donne "sciolgono un grido" ed egli risponde: "Non è qui, non cercate nel regno del gelo della morte, colui che è Vivo". E’ il mistero della Risurrezione che si svela nel messaggio Divino. L’umanità incredula, non crede né alle apparenze, né all’angelo, poiché è troppo lo stupore per la mente umana, ma la divinità è sempre pronta ad offrire una guida sicura all’uomo. elogio alla poetessa.