Marjan satrapi
Pierfrancesco Roberti
1105 poesie pubblicate
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atroce dolore tu che spezzi il tuo cuore di donna,
libera matita che tratteggi il buio dell’Iran,
indomito fiore che ami il rossetto della libertà,
tu che disegni il viso delle donne,
liberato dal velo.
Senza più una patria piangi la dolce umanità,
vera famiglia di un compagno francese,
fumetto irredento di una prigione assassina
polizia morale che schiaffeggia le giovani ribelli,
Marjan silenzio di un cuore scucito di patria.
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Versi toccanti, pieni di cuore e verità. Saluti (Franco Scarpa)
Commenti (3)
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Stefana Pieretti4 giugno 2026
una cruda realtà, una poesia che emoziona. complimenti!
Alberto De Matteis4 giugno 2026
Versi intensi e profondi, d’una realtà disarmante, che entrano nel cuore del lettore come una lancia acuminata. Complimenti ed elogio all’autore.
Franco Scarpa4 giugno 2026
La poesia ritrae Marjane Satrapi come una donna ferita ma indomita, capace di trasformare il buio dell’Iran in luce attraverso il disegno. Le immagini della matita libera, del volto senza velo e del cuore “scucito di patria” condensano la sua vita di esule e testimone. E il suo lascito più grande è ricordarci che anche una semplice matita può diventare un atto di coraggio, un modo per restare umani in un mondo che spesso tenta di spegnerci.



