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Sociale 4 giugno 2026 · lettura 2 min · 35 letture

Femminielli

Marcella Usai 303 poesie pubblicate
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Io le ho viste le spose del vicolo cieco, le madri senza utero e col rossetto grosso, vestite di un velo che profuma di bucato e di peccato. Hanno i piedi grandi per camminare sopra l’inferno e mani di seta pura per cullare i figli degli altri quei figli nati dal grembo di donne stanche che loro crescono con baci di latte e di vento. O creatura che Dio ha lasciato a metà sul tavolo del mondo o forse ha fatto doppia per troppa abbondanza di grazia tu che porti la gonna come una bandiera di guerra e nascondi nel petto il ruggito di un maschio tradito. Il tuo corpo è un tempio scassinato dai passanti un manicomio di carne e di canzoni dove l’anima canta ogni sera la sua messa pagana e disperata. Ti chiamano errore, ti chiamano fango della terra ma tu sei la levatrice del destino nei bassi oscuri. Peschi i numeri e la vita dal fondo di un canestro di vimini e distribuisci la fortuna ai disgraziati di passaggio con lo sfarzo e l’orgoglio di una regina decaduta. Cosa ne sanno i giusti della tua croce di cipria? Tu che partorisci te stessa ogni maledetta mattina davanti a uno specchio scheggiato dal tempo sputando sul sangue del tuo genere per farti sposa del mondo e madre di ogni solitudine. Sei la vergogna del quartiere e sei il miracolo del vicolo, il bacio che Giuda non ha mai osato dare a Cristo, la carezza più pura che stringe e consola la terra. E quando la notte cala fredda sui quartieri spagnoli tu resti lì, sospesa tra il cielo altissimo e la fogna come un angelo zoppo, bellissimo e deforme che non ha bisogno di ali per volare verso l’assoluto perché ha già le piaghe aperte dell’amore.
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L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Emozionante e coinvolgente. (Alberto De Matteis)

Complimenti e un caro saluto 👋 (Alberto De Matteis)

Complimenti, un caro saluto! (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (1)

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Poesia molto reale e suggestiva con versi ben scritti e coinvolgenti. Purtroppo sono cambiati i tempi: una volta gli omosessuali e le lesbiche segretavano le loro spinte sessuali, oggi specialmente i "femminielli" travestiti, battono le vie delle città al pari delle prostitute, spudoratamente. Cosa possiamo fare se la loro natura è così? Nulla. Come non possiamo fare nulla quando le coppie omosessuali di uomini e donne, si baciano apertamente in pubblico. Poesia molto apprezzata per il problema sociale che evidenzia. Complimenti Marcella!