Nuda sulla terra dei ciechi
Marcella Usai
303 poesie pubblicate
+ Segui
Ho il ventre pieno di schegge di specchio
eppure ballo nuda su questa terra di ciechi.
Abitavo un miraggio
comoda dentro un inverno
che chiamavo vita
ingrassando di piccole, feroci bugie.
Poi è bastato un urto.
Un bacio della luce che ha strappato la carne.
Che spavento la prima verità
fa tremare le ossa
come una tempesta d’inverno
fa desiderare il buio, la coperta corta dell’infanzia.
Ma io ho bevuto il sole
dal bordo del bicchiere.
Ora ho una fame che mi divora i fianchi
una sete che nessun idolo di gesso può placare.
Dicono che sia una folle da legare
un pericolo per i loro salotti ordinati.
Mi guardano storto dal cancello
mentre io porto il mio delirio come una corona.
Non sanno che chi ha baciato Dio sulla bocca
non si accontenta più delle briciole degli uomini.
Potete rimettermi in catene,
ma io ho assaggiato il cielo e non ho più padroni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
