La storia non ritorna, sussurra
I continenti slittano, lenti,
come un pensiero che cede.
.
Nel ventre del treno
occhi senza nome
custodiscono la stessa crepa.
.
Il ferro respira,
trattiene silenzi.
.
Qualcuno accusa,
un dito nel vuoto,
ma il colpevole si dissolve
tra le giunture.
.
Nessuno scende.
.
La storia non ritorna:
annoda echi,
li chiama rime.
.
LA HISTORIA NO REGRESA, SUSURRA
.
Los continentes se deslizan, lentos,
como un pensamiento que cede.
.
En el vientre del tren
ojos sin nombre
custodian la misma grieta.
.
El hierro respira,
retiene silencios.
.
Alguien acusa,
un dedo en el vacío,
pero el culpable se disuelve
entre las junturas.
.
Nadie desciende.
.
La historia no regresa:
anuda ecos,
los llama rimas.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Notevole e significativa, apprezzata (Laura Sensoli)
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