Nella pioggia... l’aurora
Antonietta Angela Bianco
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Scende l’obliqua danza del bagnato,
lava le tracce dell’antico gelo;
io sono un campo stanco e dissodato
sotto un sipario grigio teso in cielo.
In questo tempo che non ha dimora
tra il fango denso e il gocciolio costante,
io sono il buio che precede l’ora,
un battito sospeso e vacillante.
Fragile come un vetro alla tempesta,
ma con la forza delle radici amare;
io sono ciò che immobile resta
quando ogni cosa comincia a colare.
Porto nel petto semi sconosciuti,
nascosti tra le pieghe del mio ieri;
sono i silenzi lunghi e mai perduti,
l’eco riflessa dei miei pensieri.
Sento l’acqua che scava nel mio fondo,
mentre il confine fuori si scolora;
io sono il cuore nudo di questo mondo,
che nella pioggia attende la sua aurora.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti7 giugno 2026
bellissima lirica versi intensi e profondi che emozionano il lettore complimenti
Laura Sensoli7 giugno 2026
Molto intensa! versi molto significativi che esplicano con garbo e gentilezza l’autenticità. Complimenti


