La carezza della pioggia
Antonietta Angela Bianco
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Discende dal mattino un velo lieve,
come un sospiro su pagine antiche;
la terra nuda e immota lo riceve,
memoria dolce di vecchie fatiche.
Non è tempesta che percuote e scorre,
ma un tocco nudo, un brivido sottile;
l’argilla stanca non si può opporre
al bacio della nuvola gentile.
Si schiude il cuore della duna muta,
dove ogni seme custodiva il sonno;
la polvere, dai secoli tenuta,
ritrova il battito del nuovo giorno.
È un rito arcano, un dono che risveglia
ciò che pareva cenere e rovina;
la goccia cade e il fango si meraviglia
di questa linfa che si fa divina.
Non v’è più spazio per l’antica arsura,
se la speranza danza sulla sabbia;
il mondo abbandona la sua paura
e finalmente scioglie la sua gabbia.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Laura Sensoli12 giugno 2026
" ritrova il battito del nuovo giorno" è questa l’essenza della lirica, un tripudio ad una nuova vita! Complimenti!

