Vindica te tibi (per il 25 aprile)
Stefano Acierno
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Ad uno ad uno
li chiamo’ il bisogno
di reagire,
resistere
rivendicare
il proprio posto nel mondo.
Fu come un urlo
a lungo rattenuto
che li spinse allora
a misurarsi con la morte
ricercando la vita.
A se’
agli amici
ai figli
a chi venisse dopo.
Tetri ormai i luoghi,
lugubri i colori
che funestavano le loro case
e quelle grida
indimenticabili
a straziarne l’anima.
Quinci capirono
dove arriva l’uomo
(non sempre noi di adesso)
e giurarono
che dovesse cambiare,
che non dovesse accadere ancora.
Cosi’ in Italia.
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Stefano Acierno
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