La stanza del pensiero
Antonietta Angela Bianco
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Un varco s’apre dove il tempo tace,
tra fogli bianchi e polvere di stelle,
cerca l’ingegno la sua vera pace
nello spazio segreto della pelle.
Non serve reggia o trono di velluto,
ma un breve regno fatto di silenzio,
dove il destino, finora rimasto muto,
beva la luce e scordi l’assenzio.
Come una vela che al vento si scioglie,
la penna scrive rotte inesplorate;
cade il timore come secche foglie
sotto il vigore di albe liberate.
Donna che guardi oltre il vetro appannato,
coltiva il seme di un’idea ribelle;
il mondo antico è un guscio già spezzato,
mentre il tuo estro sfida le procelle.
Sia questa stanza un’isola di vetro,
ferma nel mare del fragore umano,
senza lo sguardo volto mai all’indietro,
col filo d’oro stretto nella mano.
Sorge la voce, limpida e sicura,
sfiorando i secoli con passi lievi;
vinta è per sempre l’ombra della paura,
neve che fonde sopra i monti nivei.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto (Stefana Pieretti)
Commenti (3)
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Stefana Pieretti15 giugno 2026
come sempre le poesie di Antonietta Angelo Bianco regalano versi intensi ed emozionali con apprezzamento elogi
L
Luciano Vacca15 giugno 2026
Invito a tralasciare successi e troni. accostarsi ai silenzi. ai pensieri, alle cose belle della poesia e, poi, uno sprone alla donna: spezzate le vecchie idee, guardare avanti e non aver paura percché questa, davanti al oraggio, si fa debola neve che si scioglie. Versi bellissimi.
Pierfrancesco Roberti15 giugno 2026
bellissima lirica testo strepitoso di versi intensi e nudi di poesia emozioni il cuore complimenti


