La notte, un bianco fisso
Qui la notte non esiste.
Nemmeno il giorno.
.
La luce non cambia,
non avanza,
non cede.
.
Resta.
.
Un bianco fisso
che cancella i contorni,
che appiattisce le ore
fino a farle diventare la stessa cosa.
.
Non c’è ombra
dove nascondersi.
.
Non c’è riposo.
.
Il tempo non passa:
ristagna.
.
Si ripete
in un presente immobile
che non finisce.
.
Allora
arrivano le voci.
.
Non vengono da fuori:
nascono nell’eccesso di luce.
.
Dicono il tuo nome,
lo consumano,
lo svuotano.
.
Il sonno non arriva:
si spezza.
.
E tu resisti,
senza sapere quanto,
senza sapere quando,
.
aggrappato a un filo
.
che non conduce
da nessuna parte.
.
LA NOTTE, UN BIANCO FISSO
.
La noche...
Aquí no existe la noche.
Tampoco el día.
.
La luz no cambia,
no avanza,
no cede.
.
Permanece.
.
Un blanco fijo
que borra los bordes,
que aplana las horas
hasta volverlas lo mismo.
.
No hay sombra
donde esconderse.
.
No hay descanso.
.
El tiempo no pasa:
se estanca.
.
Se repite
en un presente inmóvil
que no termina.
.
Entonces
aparecen las voces.
.
No vienen de afuera:
nacen en el exceso de luz.
.
Dicen tu nombre,
lo desgastan,
lo vacían.
.
El sueño no llega:
se rompe.
.
Y tú resistes,
sin saber cuánto,
sin saber cuándo,
.
aferrado a un hilo
.
que no conduce
a ninguna parte.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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