Solstizio d’estate
Giuseppe Mauro Maschiella
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Ventuno: un’altra estate ancora
di amori persi, senza una dimora.
Oggi spalanca la sua porta al sole
che maestoso e veloce sarà nel cammino
dall’ultimo orizzonte al più vicino
poi non scalderà più le aiuole.
Viene l’estate e le mille sue emozioni
con serate dedicate a confessioni
di primi amori con baci casti, e le effusioni
timide quanto il pudore e le intenzioni.
Solstizio, il tuo caldo raggio di sole
illumina il giorno più lungo
ma comincia ad accorciarsi il tempo
che procede verso quello d’inverno.
Sei come un’incantevole fanciulla
che al culmine della sua bellezza, si culla
e su questa stagione non sta riflettendo
ella canterà a breve “L’estate sta finendo”.
Verrà l’autunno sulla sua pelle
la sua bellezza cadrà come le stelle,
poi in questo circolo eterno
rimane Il suono dei ricordi, arriva l’inverno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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