La danza del cosmo
Antonietta Angela Bianco
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S’accende il coro delle antiche sfere,
mentre la notte svela il suo tesoro;
cadono stanche le umane preghiere
dentro un oceano di polvere d’oro.
Sospesi in varchi di silenzi e gelo,
i grandi fari di remoti soli
tracciano rotte sul velluto e il velo,
mentre il pensiero spicca i primi voli.
L’occhio dell’uomo, naufrago e sapiente,
cerca nel buio un segno, una parola,
tra la nebulosa che freme silente
e l’astro vivo che nel buio sfiora.
È la scintilla della meraviglia
che partorì la mente ed il quesito;
l’atomo ignoto che ci rassomiglia
scritto nel corpo dell’infinito.
Il dato puro si fa canto e rima,
l’astrofilo e il poeta han pari sorte:
scoprir nel fuoco la sostanza prima
che vince il tempo e dell’oblio la morte.
Siamo respiro di galassie accese,
figli d’un fremito che non ha fine,
tra le distanze d’un amore attese,
scritti tra nubi e mappe cristalline.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti21 giugno 2026
bellissima lirica cara Antonietta scrivi in maniera meravigliosa emozioni il cuore congratulazioni
Ausilia Giordano22 giugno 2026
La poesia è molto suggestiva e usa immagini legate al cielo, alle stelle e all’infinito. Il linguaggio è elegante e crea un’atmosfera di meraviglia davanti al cosmo. Si sente il desiderio dell’uomo di cercare un senso nell’universo e di unire la scienza alla poesia. Alcuni versi sono molto belli e musicali. Complimenti.


