I bambini non riusciamo più a riconoscerli
Pierfrancesco Roberti
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quante favole di adulti per bene che ci difendono dai clandestini,
è incredibile quanti bambini sono terroristi nel mondo
feroci agenti dell’ICE che cacciano le famiglie entrate senza permesso
dolce Liam mano nella mano con il padre strappato con brutalità a 5 anni
si trattato a pochi anni da terrorista senza pietà in prigione
adesso neanche i governi eletti dal popolo si fermano di fronte ai bambini
urla lo spavento silenzioso di Liam
sporco, pieno di adulti, piange nell’angolo dell’umanità vestita di pidocchi
non riconosciamo più i bambini a Gaza in Ucraina, in Italia
il buonismo è rimasto nelle cantine disordinate delle case
non è bastata la morte senza più lacrime della bambina con il capellino rosso
corpo di un bambino affogato sulla spiaggia di Siria
inginocchiatevi nella vergogna del silenzio
torna la pietà dei bambini che illumina il mondo.
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (1)
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Marcella Usai24 giugno 2026
Il componimento scuote la coscienza del lettore attraverso immagini forti e concrete, come il richiamo alla tragedia del piccolo siriano sulla spiaggia. L’autore denuncia l’incapacità del mondo adulto di proteggere i più piccoli, superando le barriere geografiche e politiche (citando Gaza, l’Ucraina e l’Italia). La conclusione non è però di totale resa: l’invito finale a ritrovare la "pietà dei bambini" rappresenta l’unica via per ridare luce e umanità a un mondo oscurato dal cinismo. Complimenti

