Cancellazione del potere
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti, versi che colpiscono. (Franco Scarpa)
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Il testo dell’autore Pierfrancesco Roberti, esprime una forte critica contro il controllo e la censura da parte del potere, visto come una forza che soffoca la libertà di espressione, l’arte e la razionalità. Attraverso l’uso di immagini d’impatto come il silenzio imposto e il colore nero, l’autore lancia un grido di protesta per difendere la libertà della parola e della cultura. Lo stile è diretto, privo di rime rigide e focalizzato sulla trasmissione immediata di un messaggio di resistenza civile. Plauso Pierfrancesco
«Or ti piaccia gradir la sua venuta: libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.» (Purgatorio canto I vv. 70- 72) L’accostamento mi sembra idoneo a rispecchiare il pensiero del poeta.
La violenza, argomento sempre molto discutibile. Grande il grido del poeta contro tutte le violenze. Complimenti.
Il testo poetico esprime una forte e accorata protesta contro la censura e il controllo governativo. I versi denunciano la soppressione della libertà d’espressione, della poesia e del teatro, rivendicando con forza il bisogno di spazi liberi e di parola di fronte all’arroganza del potere. Congratulazioni Pierfrancesco.😊
La poesia trasforma una serie di cancellazioni culturali in un atto di resistenza: ogni verso registra una voce spenta e la rilancia come protesta quieta ma determinata. Il ritmo spezzato e le immagini dure del “potere” creano un contrasto netto con il bisogno di libertà che attraversa il testo, rendendolo un gesto civile più che politico. Riguardo a questi provvedimenti, credo che la libertà richieda equilibrio: dare spazio a tutte le voci, senza sbilanciamenti. Forse alcune sospensioni sono state motivate dall’idea di tutelare l’ecosistema culturale e informativo, ma resta essenziale che nessuna parte venga oscurata.





