Spartito d’argento
Antonietta Angela Bianco
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Siamo nati dal brivido d’un lampo,
figli cercatori d’una antica sponda;
portiamo in cuore un luminoso campo
che muove l’astro e l’infinita onda.
Il cielo è un grande spartito d’argento,
dove il silenzio si fa melodia;
viaggia la luce come un puro accento
lungo i sentieri della nostalgia.
L’occhio scruta quell’abito trapuntato,
immensa trama di un telaio ignoto,
dove ogni punto è un secolo passato
che ancora brilla nel profondo vuoto.
Cerca l’astronomo il cuore del tempo,
dentro il cristallo di un’eterna lente,
mentre il poeta coglie, in un momento,
l’anima del cosmo che mai è assente.
Non è distanza, ma un lungo abbraccio,
un ponte teso tra la terra e il sole;
siamo scintille sopra un velo d’ambra,
mute speranze in cerca di parole.
Guarda le stelle, sono specchi vivi,
memoria ardente di ciò che saremo;
di questo immenso siamo noi gli scrivani,
mentre nel buio, fiduciosi, andiamo.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Ausilia Giordano25 giugno 2026
Testo meraviglioso in stile classico. Un rapporto vivo e appassionato tra il cielo, la terra e tra gli esseri viventi. E’ più cosmico che terrestre. Grande protagonista di elevato vigore e valore è il poeta, l’unico che sa dove disporre lo sguardo e la mente, Complimenti alla poetessa.

