La bellezza non potrà cessare
Giuseppe Mauro Maschiella
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Fecero strade, ponti e monumenti
che furono gloria per gli imperi
nel passato, uomini schiavi di ieri.
Lasciarono bellezze e memorie
di cui oggi ci vantiamo, senza pensare
allo sfruttamento ed alle loro tristi storie.
Tra luci che il tempo sublima
si cela talvolta un duro destino,
un’arte che nacque da chi non si stima.
Schiavi della frusta dei potenti, del destino,
di mani sfruttate fu spesso lo splendore
che oggi ci appare miracolo divino.
Eppure, nel pianto che sfiora il rumore,
sbocciò quella fiamma che mai può svanire,
una bellezza ostinata più forte del dolore.
Perché, anche quando la vita è incompleta
l’arte resiste, si leva, si espande,
come una rosa che il gelo non vieta.
Così, tra catene che seppero ferire
l’ingegno trovò la sua strada segreta
e il mondo indifferente, se ne fa nutrire.
Ma anche la terra, paziente e discreta
intesse bellezza nel suo lento andare,
tra foglie che danzano in una brezza quieta.
E il cielo, che torna ogni sera a brillare,
dipinge orizzonti di rosso e turchese,
un quadro che l’uomo non può cancellare.
Perché, anche quando la vita è sospesa
la natura rinnova il suo eterno cantare,
e in ogni stagione la luce è distesa.
E allora capiamo che nulla la frange:
la bellezza non potrà cessare,
anche se nasce da sfruttamento e sangue.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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