Il risveglio bianco
Antonietta Angela Bianco
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Emergono come spuma in un mare di smeraldo,
scialuppe bianche in un oceano piano,
mentre il mattino, non ancora caldo,
le desta col soffio di un bacio lontano.
Hanno diademi di perla e cuori di fiamma,
piccoli astri sospesi tra fili di seta;
nel loro candore la terra s’infiamma
e scrive sui prati una rima segreta.
Il vento le pettina con dita di seta,
un brivido lieve di polline e incanto
ed ogni corolla, nel sole completa,
disperde dell’ombra l’antico suo pianto.
Sembrano tasti di un bianco pianoforte
sfiorati dal passo di un raggio distratto,
sfidano il tempo e la sorte più forte
con la purezza di un tacito patto.
Bevono il fresco chiarore dell’ora
entro calici aperti alla danza del giorno,
rubano al cielo i colori dell’aurora
per spargere perle e stupore d’intorno.
Sono sorrisi di un campo che sogna,
occhi spalancati su un mondo che tace,
senza l’orgoglio che il rosso s’agogna,
ma con la forza di un’umile pace.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Ausilia Giordano30 giugno 2026
Meravigliosa dedica alla natura espressa in strofe di quartine con ritmo alternato. L’andamento linguistico e ritmico sono eleganti e profondi, ricchi di enfasi emozionale. La regina delle tenerezze: la margherita, pur umile e semplice nella struttura, sa portare gioia e serenità nel cuore di chi la osserva. Complimenti.

